In questo periodo si sta dibattendo moltissimo sulla questione dell’olio di palma.

Fino a qualche tempo fa questo “oscuro” ingrediente primeggiava in molti prodotti senza che ne fossimo a conoscenza o che sapessimo quali fossero i suoi reali effetti sull’organismo. La questione è stata sollevata dai consumatori che hanno iniziato a documentarsi su questo ingrediente, scoprendone i lati negativi. Da allora l’argomento è stato oggetto di una grande attenzione mediatica.

Nonostante in questi giorni siano comparsi diversi articoli relativi ai falsi miti da sfatare sull’olio di palma e su tutta la verità che c’è da sapere prima di demonizzarlo, in realtà le proprietà di questo alimento non sono affatto benefiche per l’organismo.

Capiamo meglio di cosa si tratta per fare chiarezza.

L’olio di palma è tratto dai frutti della pianta africana (Elaeis guineensis) che oggi si coltiva nelle zone tropicali di AmericaMalesiaIndonesia. I frutti di questa pianta danno origine all’olio di palma (che si ottiene dalla polpa) e all’olio di palmisto (che si ottiene dai semi).

L’olio di palma viene, quindi, estratto dai frutti dopo un lungo processo di raffinazione per eliminare l’originaria colorazione arancio, durante il quale i carotenoidi, importanti nutrienti di cui è ricco, vengono inattivati a causa del calore. Quest’olio presenta un livello di grassi saturi molto alto, pari a quello delle carni animali.

Perché è considerato così dannoso? In quanto oltre ad essere molto grasso, altamente calorico, contiene acido palmitico che diversi studi hanno rilevato essere dannoso per il sistema cardiovascolare.

Ciò che è realmente dannoso è l’abuso dell’olio di palma. Ma per assumerne più del dovuto non basta molto, infatti, ne sono ricchi biscotti, brioche, prodotti dolciari, margarina e se l’uso di questi prodotti viene associato ad una dieta ricca di grassi animali, quali carne, formaggi, latte, uova, la quantità giornaliera di grassi saturi ingeriti, sale notevolmente. Le aziende prediligono questo tipo di olio, perché costa molto meno degli altri e si conserva a lungo.

L’olio di palma contiene degli ingredienti che possono a lungo contribuire o persino favorire la comparsa di malattie come arteriosclerosi e aumento del colesterolo e, secondo studi recenti, anche del diabete.

Ad ogni modo, molte aziende anche italiane stanno cercando di sostituire questo prodotto con altri più salutari, la migliore soluzione sarebbe quella di optare per l’olio extra vergine di oliva e non per burro o altri oli di semi, sempre molto grassi.

Purtroppo non si ha sempre il tempo di cucinare dei sani biscotti fatti in casa o ciambelle con ingredienti totalmente naturali e i giusti dosaggi, ma è bene riuscire a guardare almeno attentamente le etichette per cercare di evitare l’assunzione di prodotti che contengano olio di palma, coloranti, grassi, zuccheri e altre sostanze che vadano ad influire negativamente sulla nostra salute.