Dura la vita ai tempi del lockdown. Il coronavirus  ha cambiato le nostre abitudini: abbiamo rinunciato agli allenamenti in palestra, alle lunghe passeggiate defaticanti, ai rituali di benessere periodici. Se tuttavia è vero che la tentazione di lasciarsi andare è dietro l’angolo, siamo pur sempre certi che la quarantena prima o poi terminerà e, volenti o nolenti, raccoglieremo il frutto di queste settimane di confino domestico.
Ecco quindi quanto sia importante adottare sin da ora delle buone abitudini fatte di allenamento domestico e dieta sana.

La domanda tuttavia sorge spontanea: come possiamo conservare un regime alimentare sano vista la necessità di restare in casa, limitare le nostre uscite e reperire comunque alimenti freschi?
Ecco alcuni consigli su come affrontare il lockdown in modo intelligente senza rinunciare ad una sana alimentazione.

Parola d’ordine: pianificare il menu settimanale di una dieta sana

Dobbiamo restare a casa e limitare le nostre uscite? Ok, partiamo dal pianificare la spesa con cura ed attenzione in modo da non muoverci troppe volte da casa ma anche garantendoci una alimentazione varia e corretta.

Pianifichiamo un menu settimanale così da effettuare una spesa efficace ed intelligente tenendo presente il naturale deperimento degli alimenti, le tecniche di conservazione che possiamo adottare e, soprattutto, l’equilibrio tra nutrienti che dovremo andare a comporre.

I carboidrati

Gli alimenti che contengono carboidrati vengono in nostro soccorso: non deperiscono velocemente per cui possiamo farne un po’ di scorta e conservarli comodamente in dispensa. Componi il menu settimanale prevedendo:

  • Cereali come pasta, riso, farro e orzo, meglio se integrali: saranno la base di partenza per costruire i menu quotidiani;
  • Legumi: ottima fonte proteica vegetale e comodi visto che si conservano comodamente in dispensa;

Le proteine animali

Qui il discorso deperimento inizia a fare la differenza. Componiamo il nostro menu settimanale, e quindi la nostra lista della spesa, tenendo presente che avremo bisogno di conservare e consumare gli alimenti con ordine.

  • Carne fresca: una volta acquistata andrà consumata nel giro di poco.
    Da consumare: una o due volte alla settimana.
  • Pesce: se rifornirsi di pesce fresco può diventare complicato, non dimentichiamo che una valida alternativa anche molto pratica può essere il pesce surgelato. Da consumare: due o tre volte alla settimana
  • Uova: una soluzione pratica che si conserva in dispensa fino ad una settimana/10 giorni.
  • Formaggi: certo, potendo scegliere meglio i formaggi magri come mozzarella, fiordilatte, formaggi freschi o la ricotta, quest’ultima versatile anche per farcire pizze rustiche o piatti unici con la pasta. Attenzione però a non esagerare: non usiamoli come contorno o come aggiunta al pasto. Da consumare: una o due volte alla settimana.

I sali minerali

Una sana alimentazione prevede il consumo di frutta e verdura ogni giorno e in porzioni abbondanti: qui la questione di fa più delicata non tanto per reperirle quanto per conservarle.

  • Verdura. Il nostro consiglio è di acquistare tre o quattro tipi di verdure diverse,  magari da cuocere e conservare come contorni pronti.
    Per le verdure crude invece optiamo per insalate, pomodori, carote, finocchi e ravanelli avendo cura di consumarli in questo ordine, partendo quindi da quelle che deperiscono prima, come l’insalata, e conservare quelle che durano qualche giorno in più in frigo.
  • Frutta. Il principio è bene o male il solito: preferire la frutta di stagione. In generale, non esageriamo con fragole o frutti di bosco, visto che deperiscono rapidamente. Privilegiamo invece la frutta che si conserva meglio: pere, mele, arance, agrumi, ananas.
    Un consiglio: possiamo conservare l’ananas chiuso per qualche giorno prima di sbucciarlo così da avere una discreta varietà di frutta per 3 o 4 giorni successivi alla spesa. 

I condimenti

Cerchiamo di non esagerare con il burro e, se possibile, evitiamo le salse varie, dal ketchup alla maionese: se non le consumiamo abitualmente meglio non iniziare proprio adesso.
Bene invece il consumo di olio.

La colazione di una dieta sana

Resta uno dei pasti principali ed è sempre bene non rinunciarvi: approfittiamo del lockdown per goderci una colazione abbondante e completa.

Ok quindi alle marmellate, pane, latte vaccino o quello vegetale che comunque è a lunga conservazione. Visto che non lo possiamo acquistare tutti i giorni, potremmo porzionare e congelare il pane fresco: scongelato e passato al forno o in tostapane sarà una delizia.

Un’alternativa gustosa possono essere anche i dolci fatti in casa: ciambelle allo yogurt, biscotti, muffin con farina di mandorle o di nocciole. In generale, meglio dolci semplici, senza creme e farciture eccessive.  

Gli spuntini di una dieta sana

Mai rinunciare ad uno spuntino: ci aiuterà a non arrivare affamati ai pasti principali. Le soluzioni migliori sono la frutta fresca o secca: facciamo una bella scorta di mandorle, noci, nocciole, pistacchi o anacardi. Bene anche lo yogurt oppure il cioccolato fondente, meglio se al 70-80% di cacao: 2 o 3 quadratini possono essere un sostituto eccellente.

Le merende dei bambini

Restare a casa significherà anche avere più tempo per dedicarsi ai nostri bambini: perchè non preparare per loro, o meglio ancora CON loro, una bella merenda?
L’ideale per i piccoli sono i dolci di casa. Anche per loro vale il principio generale di non esagerare con creme e farciture e prediligere dolci semplici ma gustosi.

L’alternativa salata potrebbe essere invece riscoprire le vecchie merende della nonna: pane e pomodoro oppure pane, sale e olio. I bambini ne andranno matti e, allo stesso tempo, riscopriranno quei  sapori antichi che hanno accompagnato tante generazioni.