Con l’arrivo della stagione autunnale è ancora più importante introdurre una quantità soddisfacente di vitamina C (i LARN raccomandano un’assunzione giornaliera di circa 60mg).

Scopriamo perché…

La vitamina C o acido ascorbico, è capace di rinforzare il sistema immunitario in quanto stimola la produzione di anticorpi, la fagocitosi leucocitaria e l’inattivazione diretta di alcuni tipi di tossine.

È stato inoltre dimostrato che:

  • se assunta in combinazione con l’echinacea, riduce l’incidenza dei sintomi influenzali;
  • se assunta con lo zinco si complementa con esso riducendo il rischio, la durata e l’intensità delle infezioni;
  • se assunta insieme al resveratrolo inibisce il ciclo di vita dei virus influenzali.

Altra funzione della vitamina C è quella di essere un potente antiossidante: quando un lipide viene per ossidato, cioè attaccato da un radicale, la vitamina E si fa carico del radicale diventando ?-tocoferolo. Da questo la vitamina C rigenera la vitamina E riducendosi a radicale ascorbile che viene poi riconvertito in acido ascorbico da un enzima detto reduttasi.

I radicali liberi sono molecole di diverso tipo (ione superossido, ossidrile, perossido d’idrogeno, ecc..) che si generano con l’esposizione ai raggi UV, assunzione del fumo da sigaretta, assunzione di alcolici, stress, inquinamento, etc.

Grazie a questa funzione antiossidante, la vitamina C può contrastare l’invecchiamento e alcune patologie infiammatorie quali neoplasie, malattie cardiovascolari (come infarto del miocardio e cardiopatia ischemica) e degenerative (quali Alzheimer, Parkinson e sclerosi laterale amiotrofica).

Infine, se abbinata ad un alimento ricco di ferro, la vitamina C ne aumenta l’assorbimento. Questa associazione è ad esempio raccomandabile nei casi di anemia, mentre è sconsigliabile per chi ha bisogno di limitarne l’assorbimento come nei casi di emocromatosi.

Ma quali sono gli alimenti che contengono più vitamina C?

La vitamina C è largamente distribuita negli alimenti ma varia a seconda della specie, del livello di maturazione, della conservazione e del trattamento subito prima del consumo.

In generale, tra gli alimenti che ne sono più ricchi ritroviamo prezzemolo, peperoni, broccoli, rughetta o rucola, lattuga, limone, ribes, kiwi, fragole, arance, mandarini, pompelmo, melone, lampone, kaki, more, pomodori, etc…