L’unica vera ragione per mangiare dovrebbe essere quella di avere fame.

Ma cosa è la fame e come riconoscerla?

La fame si avverte quando il corpo ha bisogno di energia e nutrienti e quando il livello di zuccheri nel sangue è basso; in tali condizioni il nostro corpo ci invia dei segnali che ci spingono alla ricerca di cibo.

Questi meccanismi fisiologici sono regolati da numerosi fattori (fisici, ormonali, termogenici, etc) .

Tali fattori, però, in epoca moderna, sono stati alterati e condizionati dai ritmi frenetici che la società impone e dalla abbondante e continua disposizione di cibo di ogni sorta e genere.

Il malfunzionamento dei meccanismi di regolazione della fame diventa così responsabile dell’ingestione di cibo non più basata sull’appetito ma su altri fattori raggruppabili in sei categorie principali:

  • Sociale: ad esempio dovuto all’incoraggiamento degli altri a mangiare, all’offerta di cibo, a problemi di relazione interpersonale, etc;
  • Emotivo: per noia, stress, felicità, stanchezza, frustrazione, depressione, rabbia, ansia o solitudine; come sfogo a ciò che si prova. (tipica fame nervosa)
  • Contestuale: spinti dalla semplice vista di cibo o in associazione ad alcuni episodi come guardare la TV, andare al cinema, etc;
  • Ormonale: gli sbalzi ormonali possono infatti far aumentare le “voglie” come accade, ad esempio, in gravidanza, in corrispondenza del ciclo mestruale, etc;
  • Psichico: mangiare per bassa autostima o per mancanza di forza di volontà (ad esempio rimproverando se stessi per il proprio aspetto fisico).

Ciò conduce ad un’alimentazione incontrollata che causa uno sgradito aumento di peso e che potrebbe poi nuocere alla salute.

Per identificare il motivo scatenante l’eccessiva o sregolata alimentazione è consigliabile la compilazione di un diario alimentare che riporti cosa, quando e in quali stati d’animo si mangia.

Una volta individuati gli errori sarà più facile, con il supporto di specialisti del settore, eliminarli e mangiare realmente in base al proprio fabbisogno.